Piazza Pezzullo a Eboli

La rigenerazione urbana non coincide necessariamente con la costruzione di nuovi edifici. Una parte significativa della trasformazione contemporanea della città passa oggi attraverso la riqualificazione dello spazio aperto, la restituzione di superfici alla collettività, l’incremento della vegetazione e la costruzione di nuove condizioni di accessibilità, comfort e relazione.

È in questa prospettiva che si colloca il progetto di riqualificazione di Piazza Pezzullo a Eboli, uno spazio posto in posizione strategica tra piazza della Repubblica, gli edifici scolastici e via Rosselli.

L’intervento trasforma una superficie prevalentemente pavimentata del solaio di copertura di un parcheggio privato, priva di una precisa identità urbana, in un nuovo spazio pubblico capace di accogliere movimento, gioco, sosta, incontro e attività differenti.

Il progetto lavora principalmente sulla superficie della piazza, attraverso una nuova composizione di uno schema che valorizzi il piano di calpestio, l’inserimento del verde e una diversa organizzazione delle aree di attraversamento e permanenza. Non si tratta quindi di aggiungere un nuovo oggetto architettonico, ma di ridefinire le condizioni spaziali e ambientali del luogo.

Un sistema di spazi e attività

La nuova configurazione articola la piazza in una sequenza di ambienti caratterizzati da differenti possibilità d’uso. Il gioco costituisce una delle componenti del progetto, affiancato da attrezzature fisse per il tennis da tavolo e gli scacchi, aree di sosta e grandi sedute in calcestruzzo integrate nel disegno dello spazio.

Le sedute non sono concepite come semplici elementi di arredo, ma come dispositivi spaziali capaci di definire luoghi di permanenza ed elementi di rigenerazione senza interrompere la continuità della piazza.

La compresenza di attività ludiche, ricreative, e di semplice attraversamento costruisce una condizione di pluralità d’uso, nella quale lo spazio pubblico non viene rigidamente suddiviso in funzioni separate.

Il verde come infrastruttura ambientale

Uno degli elementi caratterizzanti dell’intervento è l’introduzione sistematica della vegetazione. Alberature, arbusti e piante in contenitore vengono distribuiti lungo i percorsi e nelle aree di sosta, contribuendo a ridefinire la scala dello spazio e il rapporto tra superfici minerali e componenti naturali.

Il verde assume una funzione insieme spaziale, ambientale e percettiva: organizza lo spazio, introduce nuovi elementi di riconoscibilità e contribuisce alla costruzione di condizioni di maggiore comfort.

La vegetazione diventa inoltre il principale dispositivo per la costruzione dell’ombra. Le strutture leggere destinate al suo sviluppo permettono infatti di creare progressivamente ambienti più protetti, facendo dipendere la qualità climatica della piazza dalla crescita stessa delle piante.

La piazza è quindi concepita come uno spazio in evoluzione, nel quale la componente vegetale acquisisce nel tempo un ruolo sempre più significativo.

Mobilità e spazio pubblico

Il progetto integra inoltre dispositivi dedicati alla mobilità ciclabile, tra cui sistemi per la ricarica delle biciclette. Questi elementi, insieme alla maggiore attenzione riservata ai percorsi pedonali, contribuiscono a una concezione dello spazio pubblico orientata verso forme di mobilità lenta e sostenibile, rafforzando il rapporto tra la piazza e il sistema urbano circostante.

Una rigenerazione senza nuovi volumi

La proposta si inserisce in una più ampia cultura contemporanea della rigenerazione urbana, nella quale la trasformazione della città avviene sempre più spesso attraverso la riorganizzazione dello spazio esistente piuttosto che attraverso l’incremento del costruito.

In diverse esperienze internazionali, piazze e strade vengono reinterpretate attraverso il verde, la mobilità pedonale e ciclabile, la riduzione delle superfici esclusivamente destinate al traffico e la creazione di nuove occasioni di permanenza. Il progetto di Piazza Pezzullo condivide questa prospettiva, traducendola in una soluzione specifica per il contesto di Eboli.

La rigenerazione viene quindi intesa come trasformazione delle relazioni tra suolo, vegetazione, attività e persone.

Non è la presenza di un singolo elemento a determinare la qualità del progetto, ma la costruzione di un sistema coerente nel quale pavimentazioni, verde, sedute, gioco, mobilità e attività commerciali concorrono alla definizione di un nuovo spazio urbano.

Piazza Pezzullo diventa così parte di una possibile rete di spazi pubblici del centro di Eboli: un luogo nel quale intervenire sull’esistente significa restituire nuove possibilità alla città, senza necessariamente costruire nuovi volumi.

Rigenerare insieme la città significa, in questo senso, trasformare la qualità dello spazio aperto per trasformare la qualità della vita urbana.